Rischio assicurativo

Un contratto di assicurazione è da considerarsi nullo se, nel momento in cui viene stipulato, non esiste un rischio.

Deve esserci la possibilità, ma non la certezza che un dato evento si verifichi. Nelle assicurazione danni questo è sempre vero.

Nelle assicurazioni vita, invece, esiste un'eccezione: si può assicurare infatti un evento certo, come la morte, poichè in questo caso lincertezza riguarda il momento in cui si verificherà.

Il sinistro è il verificarsi del rischio assicurato: il furto, l'incendio, l'infortunio o qunt'altro. Il sinistro fa sorgere, per l'assicuratore, l'obbligo di risarcire l'assicurato.

Delimitazione del rischio

In teoria tutti i rischi, di qualsiasi natura, sono assicurabili. Ma nessun contratto di assicurazione può coprire tutti i rischi ai quali un individuo è esposto.

Nel contratto di assicurazione un elemento fondamentale è quindi la delimitazione del o dei rischi assicurativi.

In un' assicurazione contro le malattie e gli infortuni, per esempio, le delimitazioni possono riguardare gli infortuni che si verificano durante la pratica di alcuni sport ritenuti pericoli, oppure gli interventi chirurgici puramente estetici. In un' assicurazione per responsabilità civile invece, le limitazioni possono essere rappresentate dalla guida senza patente.

Possono esservi inoltre limiti territoriali: l' assicurazione piò cioè essere valida in tutto il mondo, oppure soltanto in Italia o in Europa.

Probabilità e statistiche del riscio

Per assicurare un riscio, occorre che questo sia misurabile, cioè che esistano statistiche sufficienti per dire, in base a quanto accaduto in passato, con quale frequenza si verifica il tipo di evento che si vuole assicurare. Quali sono quindi le probabilità dell' evento.

E' su questa base che l'assicurazione può determinare l'entità del premio, del corrispettivo a carico dell' assicurato: in parole più semplice, il costo dell' assicurazione per quel tipo di rischio.

I calcoli sono estremamente complessi ma, in sostanza, si può affermare che assicurare un evento è tanto più costoso quanto maggiori sono e probabilità che esso si verifichi.

Per l'assicuratore poi non è rilevante soltanto la probabilità in assoluto di un evento, ma anche e soprattutto la probabilità relativa al numero degli assicurati. Non gli interessa cioè il numero di tutti i furti nelle abitazioni commessi in Italia, quanto il numero di furti subiti da chi è assicurato.

Perchè il meccanismo dell' assicurazione funzioni, infatti, occorre che contro lo stesso rischio siano assicurati più soggetti, e quindi che il rischio sia suddiviso fra tutti questi.

Questo ragionamento sta alla base del conetto di assicurazione.

La sua funzione infati è quella di trasferire il rischio del singolo a un' impresa specializzata, la compagnia assicuratrice. Di minimizzarlo ponendolo accanto al più alto numero possibile dei rischi simili e omogenei. E di renderlo in questo modo sopportabile per il singolo.

La storia delle assicurazioni nasce da qui, dall' intuizione che era possibile dividere un rischio con altri, che avevano la stessa esigenza. In cambio, certo, bisognava pagare l'assicuratore. Ma la spesa era infinitamente più modesta di quella che avrebbe dovuto affrontare chi fosse stato colpito dal sinistro.

Siti Web sulle Assicurazioni:

www.assicurazione.eu in nessun caso deve essere letto come sollecito al pubblico risparmio.

*liberamente tratto da: l' ABC delle Assicurazioni - Cristina Conti - Sperling & Kupfer Editori (1995).